Il climate change e le emissioni di gas serra

Nel 2009, ACI Europe (Airport Council International), per promuovere un concreto contributo da parte degli aeroporti alla lotta contro i cambiamenti climatici, ha lanciato un’iniziativa denominata Airport Carbon Accreditation: tale progetto ha visto un coinvolgimento volontario di SEA e dei principali operatori aeroportuali europei. Il progetto ha previsto l’attivazione di una serie di azioni per il controllo e la riduzione delle emissioni dirette e indirette di CO2 da parte del gestore aeroportuale, degli operatori, degli aeromobili e di tutti i soggetti che lavorano nel sistema aeroportuale.

L’Airport Carbon Accreditation prevede quattro possibili livelli di accreditamento:

  • Mapping - verifica delle emissioni sotto il diretto controllo del gestore aeroportuale (scopo 1 e 2);
  • Reduction - oltre al requisito del livello 1, creazione di un piano di riduzione delle emissioni finalizzato al continuo miglioramento dei livelli di emissioni (scopo 1 e 2);
  • Optimisation - Oltre ai livelli 1 e 2, calcolo delle emissioni prodotte degli stakeholder aeroportuali e coinvolgimento degli stessi nei piani di riduzione (scopo 3);
  • Neutrality - Oltre ai livelli 1, 2 e 3, raggiungimento dell’obiettivo “Carbon Neutrality” per le emissioni, sotto il diretto controllo del gestore aeroportuale (scopo 1 e 2).
Scopo 1 - Emissioni dirette
Emissioni associate alle fonti che sono possedute o che si trovano sotto il controllo della società.
Scopo 2 - Emissioni indirette
Emissioni associate alla generazione di energia elettrica o termica acquistata o consumata dall’impresa, che fisicamente viene immessa nel perimetro societario.
Scopo 3 - Altre emissioni indirette
Opzionale. Altre emissioni indirette conseguenti alle attività, ma che sono prodotte da fonti non appartenenti o non controllate dalla società.

Le emissioni di anidride carbonica vengono calcolate considerando sia le attività dirette del gestore aeroportuale (centrali termiche per riscaldamento e condizionamento, consumo energetico dell’aeroporto, mezzi operativi necessari per le attività aeroportuali, trasferte di lavoro dei dipendenti) sia quelle di terzi che possono essere guidate o influenzate dalla società aeroportuale e riguardano in particolar modo:

  • il ciclo LTO (Landing Take Off) degli aeromobili;
  • le emissioni dei mezzi operativi necessari per le attività di assistenza a terra;
  • le emissioni dei mezzi utilizzati dai passeggeri (e dalle merci) per l’accesso all’aeroporto;
  • le emissioni dei mezzi utilizzate dai dipendenti per l’accesso all’aeroporto.

Per il raggiungimento della neutralità sono escluse le emissioni sulle quali SEA, come conseguenza del suo “profilo” di governo e controllo, non può esercitare un’azione di influenza e di incremento della consapevolezza: le emissioni dei velivoli (di proprietà/gestione delle compagnie aeree) e le emissioni dei mezzi operativi necessari per le attività di assistenza a terra (di proprietà e gestione degli handler, con esclusione di SEA Handling, dove la quota di controllo di SEA ha reso possibile un pieno allineamento agli impegni dell’iniziativa).

Il calcolo delle emissioni è stato basato sul GHG Protocol (pubblicato dal World Business Council for Sustainable Development and the World Resources Institute) e tutti i dati presentati da SEA percorrono una sequenza di più livelli di verifica, con il coinvolgimento iniziale del certificatore TUV Italia e, al secondo stadio, di WSP Environmental, società londinese che supporta scientificamente il progetto di ACI Europe.

Nel 2012 SEA ha confermato per il quarto anno consecutivo la posizione di leadership europea per entrambi gli aeroporti di Linate e Malpensa.

Nel 2012, grazie ad una riduzione delle emissioni di CO2 sotto il controllo del gestore aeroportuale pari all’11% per Linate e all’1% per Malpensa, rispetto alla media delle emissioni dei tre anni precedenti, la collocazione dei due aeroporti nel ranking europeo si è consolidata all’interno del gruppo “3+ neutralità” assieme a 6 aeroporti svedesi e 2 norvegesi.

Il trend degli ultimi sette anni denota un impegno costante e incisivo e SEA si impegna a mantenere tale livello di neutralità mediante la costante efficace razionalizzazione dei processi, l’uso di fonti rinnovabili di energia ed attraverso l’acquisto di offset (scopo 1 e 2).

Andamento emissioni CO2 (ton)

Andamento emissioni CO2 (ton)

Nota: Non sono comprese le emissioni di SEA Energia
Fonte: SEA

Emissioni CO2 (ton) - Scopo 3

Emissioni CO2 (ton) - Scopo 3

Nota: Non sono comprese le emissioni di SEA Energia
Fonte: SEA

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