L’andamento, nel periodo 2010-2012 delle quote di mercato del Gruppo SEA nell’attività di handling in area rampa, passeggeri e merci su entrambi gli scali, evidenzia la capacità competitiva espressa da SEA Handling sul mercato.

Malpensa - Andamento quote di mercato handling (%)
  2010 2011 2012
Area rampa (movimenti) 74,1 73,2 72,9
Area passeggeri (passeggeri) 63,8 63,6 75,1
Area merci (ton. trasportate merci belly + all cargo) 85,7 86,9 80,9
Fonte: SEA
Linate - Andamento quote di mercato handling (%)
  2010 2011 2012
Area rampa (movimenti)  78,1 79 82,8
Area passeggeri (passeggeri)  48 51,5 61,6
Area merci (ton. trasportate merci belly + all cargo)  96,4 95,3 94,4
Fonte: SEA

 

Pronunciamento della Commissione Europea in merito ad aiuti di Stato ricevuti da SEA Handling

Con decisione del 19 dicembre 2012 la Commissione europea ha stabilito che gli aumenti di capitale effettuati da SEA a favore della sua controllata SEA Handling, nel periodo 2002-2010 per un importo di circa 360 milioni di euro, oltre interessi, è incompatibile con le norme UE in materia di aiuti di Stato

Le argomentazioni della Commissione Europea

  • Gli apporti di capitale effettuati dagli azionisti pubblici di SEA Handling hanno procurato un indebito vantaggio economico a SEA Handling rispetto ai concorrenti che operano senza sovvenzioni da parte dello Stato.
  • A causa di una situazione finanziaria estremamente difficile, SEA Handling non sarebbe stata in grado di ottenere tali finanziamenti sul mercato nel periodo 2002-2010. Nessun investitore operante in condizioni di mercato avrebbe accettato di concedere tale capitale all’impresa.
  • Dal momento che nel periodo in questione SEA Handling si trovava in difficoltà finanziarie, la società avrebbe potuto legittimamente ottenere aiuti di Stato sulla base delle condizioni stabilite dagli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà. Tuttavia, gli apporti di capitale non soddisfacevano tali criteri.

Il piano aziendale di SEA Handling non è riuscito a dimostrare, sulla base di elementi solidi e attendibili, in che modo l’impresa avrebbe potuto diventare redditizia e operare senza i ripetuti aiuti di Stato.

Inoltre il piano non indicava che SEA Handling avrebbe contribuito al costo della ristrutturazione.

Infine, non prevedeva alcuna misura di compensazione per ridurre le distorsioni della concorrenza determinate dall’importo considerevole dell’aiuto ottenuto dallo Stato.

La posizione di SEA

SEA, oltre ad essere sorpresa per una decisione che non tiene in considerazione gli sforzi fatti dal Gruppo SEA per la ristrutturazione della propria controllata, che è tornata in equilibrio nonostante il grave contesto di crisi, ritiene che la decisione sia giuridicamente infondata e ritiene di poter dimostrare:

  • la non riconducibilità allo Stato italiano delle risorse utilizzate da SEA per la ricapitalizzazione della sua controllata;
  • l’aderenza di tali interventi di sostegno alle logiche e alle strategie imprenditoriali normalmente applicate da un investitore privato operante in condizioni di libero mercato. Basti pensare che nel corso del periodo 2002-2012, nonostante il risanamento di SEA Handling e il suo temporaneo ripianamento delle perdite, il Gruppo SEA ha sempre registrato un bilancio positivo, distribuendo dividendi ai suoi azionisti per circa 550 milioni di euro. Ciò significa che, nel caso di specie, non solo non vi sono stati flussi finanziari dagli enti pubblici a SEA per sostenere le misure in favore di SEA Handling, ma anzi è vero il contrario, e cioè che la strategia perseguita da SEA ha permesso alle autorità pubbliche di conseguire importanti benefici;
  • in via subordinata, SEA ritiene di poter dimostrare la compatibilità delle misure qualificabili come aiuto di Stato con le regole del mercato interno.

SEA, pertanto, ha attivato tutti i rimedi esperibili nel caso di specie, anche in sede giurisdizionale, al fine di tutelare gli interessi propri, della propria controllata e di tutti i lavoratori che hanno contribuito al rilancio della Società.

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